Destituito il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Istanbul
La ferma condanna dell’Unione delle Unioni Regionali Forensi
24 Marzo 2025
Le Unioni Regionali Forensi stigmatizzano la sentenza del Tribunale civile di Istanbul, Çağlayan, 2’ sezione civile , del 21 marzo 2025, che ha deliberato lo scioglimento dell’Ordine degli Avvocati di Istanbul per aver esorbitato dalle sue competenze ai sensi dell’art. 77 della vigente legge professionale.
Le Unioni Regionali Forensi italiane fermamente condannano anche la destituzione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Istanbul Ibrahim Kaboglu e dei membri del consiglio dell'ordine, per aver esercitato il loro diritto fondamentale alla libertà di espressione della professione forense e alla sua inalienabile indipendenza.
È ancora troppo vivo in Italia il ricordo dei tempi bui della storia italiana quando i Consigli sono stati soppressi, come i fondamentali diritti dei cittadini e degli avvocati chiamati a difenderli
Qualsiasi Ordine degli Avvocati è e deve rimanere libero e autonomo da ogni forma di condizionamento o repressione politica.
L’Unione degli ordini forensi della Sicilia, insieme alle altre Regionali Forensi italiane, chiede il rilascio immediato e incondizionato del collega Firat Epözdemir, membro del consiglio dell'ordine, ingiustamente detenuto dalla fine di febbraio 2025.
Invitiamo tutta la comunità giuridica internazionale, le associazioni forensi, i raggruppamenti e le organizzazioni professionali di avvocati, nonché tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani, a continuare la loro mobilitazione e a condannare questi attacchi inaccettabili all'indipendenza della professione e alla libertà di espressione dell'avvocato.
Siamo tutti avvocati di Istanbul.